Quartieri Tranquilli

Per Creare Solidarietà, Amicizia, Sicurezza


Archivio dell'autore: Ilaria d'Andria

Nelle sale da giovedì 12 maggio

Sono tanti i film arrivati nelle sale il secondo fine settimana di maggio e anche questa volta ce ne è per i gusti cinematografici di ognuno, scorriamo assieme il cartellone partendo da Secret Team 355, storia di spie declinata al femminile – diretta da Simon Winberg e interpretata da Jessica Chastain, Diane Kruger, Lupita Nyong’o, Fan Bingbing e Penélope Cruz – dove si racconta l’avventura di un’agente della CIA ingaggiata per recuperare un sistema di decrittazione rubato in Colombia. All’agente Mace in corso d’operazione si uniranno quattro donne di diverse nazionalità, ci si sposta di continuo, da Parigi a Shanghai a Marrakech a Londra, in un susseguirsi di sparatorie, intrighi, doppi giochi, inseguimenti, e cazzotti mentre i maschi, uno dopo l’altro, fanno pessime figure o pessime fini, nulla di granché originale ma funzionicchia e intrattiene. Proseguiamo con L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat, il bel film di John Madden su un’operazione bellica – consistente nell’usare un cadavere con tanto di documenti falsi come esca – condotta nel 1943 dai servizi anglo-americani per sviare le truppe tedesche. Guerre visibili e guerre invisibili: il film è una riflessione oltremodo attuale sul potere della manipolazione che intriga e avvince, merito anche dell’ottimo cast – su tutti il sempre perfetto Colin Firth -, al netto di una certa macchinosità soprattutto all’inizio. È il secondo adattamento ispirato alle pagine di Stephen King Firestarter di Keith Thomas la cui protagonista è Charlie, una ragazzina di undici anni in grado di accendere terribili tempeste di fuoco, cosa che fa parecchia gola a un’agenzia federale. Riusciranno i genitori a proteggerla? Nulla di sorprendente, le atmosfere care al genere però ci sono. Da oggi nelle sale anche Generazione Low Cost di Julie Lecoustre e Emmanuel Marre, storia di Cassandre, una giovane assistente di volo senza grosse ambizioni né direzioni esistenziali il cui motto è carpe diem, vale a dire vivere giorno per giorno. Ma un bel dì quel motto sarà messo in discussione e Cassandre si vedrà costretta a riconnettersi alla famiglia, e al suo passato segnato dal dolore. Il film è una più che buona opera prima, in equilibrio tra finzione e documentario, sullo sbandamento di una generazione, scorre tanta malinconia, notevole l’interpretazione di Adele Exarchopoulos. Nelle sale inoltre Only the animals – Storie di spiriti amanti di Dominik Moll, Hope di Maria Sødahl, Femminile singolare di James Bort e Rafael Farina Issas, Io e Lulù di Reid Carolin e Channing Tatum e, soltanto da lunedì 16 a mercoledì 18 maggio Elisabeth di Roger Mitchell, un originale e quanto mai divertente e godibile documentario dove il regista scomparso lo scorso settembre, in omaggio al giubileo dei settanta anni di trono, ripercorre la vita di Sua Maestà attraverso video, interviste, e inedite gustose rarità: davvero imperdibile, prendete posto e buonissima visione.

Nelle sale da giovedì 5 maggio

Primo fine settimana di maggio con l’arrivo nelle sale di molti titoli, come sempre di vario genere, per i gusti cinematografici di ciascuno. Si chiama Settembre il debutto alla regia dell’autrice e sceneggiatrice Giulia Steigerwalt, racconto corale di persone tutte diversamente infelici che a un certo punto – finalmente! – si rendono conto che far cambiare traiettoria ai loro destini è ancora possibile. Cast in stato di grazia per bravura e sensibilità (Barbara Ronchi, Fabrizio Bentivoglio, Thony, e occhio poi ai molti giovani interpreti), la scrittura e la regia sono molto attente, c’è un equilibrio sempre misurato tra commedia e dramma, i dialoghi e gli snodi non sono mai banali, malinconia, poesia..: che volere di più, prendete posto in sala, ve ne innamorerete. Altro film da oggi nelle sale è Gli Stati Uniti contro Billie Holiday di Lee Daniels dove si racconta di quando la famosa cantante jazz e blues, una donna forte e fragilissima, dipendente da droghe e farmaci – magistralmente interpretata dalla esordiente Andra Day – fu presa di mira, fino alla sua morte (nel 1959, a 44 anni), dal Dipartimento Federale dei Narcotici. A rovinarle la vita fu la sua rinuncia a voler cantare Strange Fruit, canzone denuncia dei linciaggi contro i neri d’America. Il film è la cronaca di una persecuzione, raccontata in modo tradizionale e comunque appassionante, c’è tanta bella musica, le atmosfere sono giuste e ripassare i diritti civili è sempre sacrosanto. Non perdetevi infine L’audizione di Ina Weisse, storia di un’algida insegnante di violino in una scuola musicale di Berlino, dalla vita familiare parecchio complicata, che si fa ossessionare dalla preparazione di un allievo dotato di molto talento. Ottimo film, tosto, doloroso e sensibile, con una magnifica interprete, l’attrice tedesca Nina Hoss. Nelle sale da oggi inoltre Noi due di Nir Bergman, Vecchie canaglie di Chiara Sani, La grande guerra del Salento di Marco Pollini, Il naso o la cospirazione degli anticonformisti di Andrey Khrzhanovskiy, Tapirulàn di e con Claudia Gerini, Criminali si diventa di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli, Doctor Strange nel Multiverso della Follia di Sam Raimi e infine, soltanto il 9, 10 e 11 maggioAdvertisementTutankhamon – L’ultima mostra con la voce narrante di Manuel Agnelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei cinema da giovedì 5 maggio

Primo fine settimana di maggio con l’arrivo nelle sale di molti titoli, come sempre di vario genere, per i gusti cinematografici di ciascuno. Si chiama Settembre il debutto alla regia dell’autrice e sceneggiatrice Giulia Louise Steigerwalt, racconto corale di persone tutte diversamente infelici che a un certo punto – finalmente! – si rendono conto che far cambiare traiettoria ai loro destini è ancora possibile. Cast in stato di grazia per bravura e sensibilità (Barbara Ronchi, Fabrizio Bentivoglio, Thony, e occhio poi ai molti giovani interpreti), la scrittura e la regia sono molto attente, c’è un equilibrio sempre misurato tra commedia e dramma, i dialoghi e gli snodi non sono mai banali, malinconia, poesia..: che volete di più, prendete posto in sala, ve ne innamorerete. Altro film da oggi nelle sale è Gli Stati Uniti contro Billie Holiday di Lee Daniels dove si racconta di quando la famosa cantante jazz e blues, una donna forte e fragilissima, dipendente da droghe e farmaci – magistralmente interpretata dalla esordiente Andra Day – fu presa di mira, fino alla sua morte (nel 1959, a 44 anni), dal Dipartimento Federale dei Narcotici. A rovinarle la vita fu il suo non voler rinunciare a cantare Strange Fruit, canzone denuncia dei linciaggi contro i neri d’America. Il film è la cronaca di una persecuzione, raccontata in modo tradizionale e comunque appassionante, c’è tanta bella musica, le atmosfere sono giuste e ripassare i diritti civili è sempre sacrosanto. Non perdetevi infine L’audizione di Ina Weisse, storia di un’algida insegnante di violino in una scuola musicale di Berlino, dalla vita familiare parecchio complicata, che si fa ossessionare dalla preparazione di un allievo dotato di molto talento. Ottimo film, tosto, doloroso e sensibile, con una magnifica interprete, l’attrice tedesca Nina Hoss. Nelle sale da oggi inoltre Noi due di Nir Bergman, Vecchie canaglie di Chiara Sani, La grande guerra del Salento di Marco Pollini, Il naso o la cospirazione degli anticonformisti di Andrey Khrzhanovskiy, Tapirulàn di e con Claudia Gerini, Criminali si diventa di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli, Doctor Strange nel Multiverso della Follia di Sam Raimi e infine, soltanto il 9, 10 e 11 maggio, Tutankhamon – L’ultima mostra, con la voce narrante di Manuel Agnelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cinema Arlecchino riapre

Non prendete impegni per il pomeriggio di sabato 30 aprile, a partire dalle 14.30 l’Arlecchino (via San Pietro all’Orto, 9) festeggerà la sua riapertura con la programmazione di una selezione di titoli classici, tra i tanti (tutti a ingresso libero fino esaurimento posti) si potranno vedere Il terzo uomo di Carol Reed, Il posto delle fragole di Ingmar Bergman e Entr’acte di René Clair. Dopodiché l’elegante sala fondata nel 1948 e decorata da Lucio Fontana e Piero Fornasetti, grazie alla Cineteca Milano e al Regno del Cinema della famiglia Quilleri, riprenderà la sua attività grazie a Cinema al centro, il progetto ideato per rilanciare un nuovo modello di proposta cinematografica in una zona cittadina dominata ormai in prevalenza da negozi. Nel cartellone di maggio troviamo il 31° Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America (1- 8 maggio), il Korea Film Festival (11 al 15 maggio) e la retrospettiva Akira Kurosawa, l’ultimo samurai (17 e 22 maggio, prima parte). Biglietti e altre informazioni su www.cinetecamilano.it

In sala dal 28 aprile

Il mese di aprile si chiude con l’arrivo nelle sale di una carrellata di film ancora una volta in grado di accontentare i gusti cinematografici di ciascuno, scorriamo assieme il cartellone partendo dall’atteso Downton Abbey II – Una nuova era, secondo film, sempre diretto da Simon Curtis e sempre scritto da Julian Fellowes, ispirato all’amatissima saga televisiva. Ancora amori ancora classi sociali, due le novità del film: la matriarca Violet è raggiunta dalla notizia dell’eredità di una villa in Francia e una troupe arriva al castello per girare un film, cosa che torna quanto mai utile viste le condizioni precarie dei tetti. Ironia a profusione, attori in stato di grazia, ci si rilassa e ci si diverte tanto fino a poco prima della fine, prendete posto in sala. Proseguiamo con Quando Hitler rubò il coniglio rosa, il film che Caroline Link ha tratto all’omonimo romanzo di Judith Kerr pubblicato nel 1971. Al centro della storia una bambina tedesca di origine ebraica che nel 1933 è costretta a lasciare Berlino coi genitori e col fratello maggiore per andare prima in Svizzera, poi a Parigi e infine a Londra. Il film è un monito a non dimenticare, coi toni della commedia e con una protagonista, Riva Krymalowski, davvero brava. Il terzo titolo da non lasciarsi scappare è Gli amori di Anaïs, commedia leggera e luminosa, primo lungometraggio di Charline Bourgeois-Tacquet, la cui protagonista è una giovane donna che fa perdere la testa a un editore di mezz’età di cui ben presto si sbarazza per sedurne la moglie. E se Anaïs Demoustier accende lo schermo, è ottima l’interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi. Nei cinema da oggi inoltre Fragile di Janneke Boeijink, Tromperie – Inganno di Arnaud Desplechin, La tana di Beatrice Baldacci, Anima bella di Dario Albertini, Arthur Rambo – Il blogger maledetto di Lauren Cantet, Bad Roads  – Le strade del Donbass di Natalya Vorozhbit e poi, ancora solo oggi, La cena perfetta di Davide Minnella con Salvatore Esposito e Greta Scarano, molto piacevole commedia romantica dove la cucina diventa l’occasione di riscatto.

 

 

 

 

 

 

 

In sala dal 14 aprile

 

Fine settimana pasquale con un calendario di arrivi nelle sale in grado di accontentare i gusti cinematografici di ciascuno, scorriamolo insieme partendo da Gli idoli delle donne di Lillo, Greg ed Eros Puglielli dove i due comici sono dietro e davanti la cinepresa. Al centro della storia un ricercatissimo gigolò il quale, a seguito di un incidente, viene sottoposto a un intervento chirurgico al volto da cui uscirà trasformato. Ma grazie all’aiuto di un ex collega ormai in pensione riconquisterà il successo perduto e troverà pure l’amore. Molte gag, alcune sono irresistibili, si sorride senza volgarità, scusate se è poco, inoltre c’è anche Corrado Guzzanti, prezioso valore aggiunto. Proseguiamo con Alì & Ava – Storia di un incontro di Clio Barnard, storia dell’incontro, nella nebbiosa città di Bradford, tra Alì, ex dj di origini bengalesi, già sposato e gestore di alcuni appartamenti e Ava, insegnante di sostegno anglo- irlandese e vedova con prole e problemi. Uniti dalla passione per musica e ballo e nonostante le pressioni familiari e i pregiudizi culturali, i due, pronti per l’amore, decideranno di sfidare tutto e tutti. Tanta musica, dolcezza, poesia ed empatia, ne rimarrete conquistati. Esce inoltre l’enigmatico Sundown di Michel Franco con Tim Roth e Charlotte Gainsbourg, storia di una ricca famiglia inglese che, mentre è in vacanza in un esclusivissimo albergo di Acapulco, viene raggiunta dalla notizia di un lutto. La vacanza viene interrotta per tornare a Londra, ma al momento di fare il check-in Neil finge di aver smarrito il passaporto e resta in Messico, in un albergo economico, senza far nulla se non oziare e bere birra. Le conseguenze della sua decisione saranno tante e anche tanto spiacevoli ma alla fine le cause dell’indolenza e dei comportamento dell’uomo saranno spiegati, meglio quindi non anticipare nulla. Arriva infine dal Ciad Una madre, una figlia di Mahamat-Saleh Haroun, notevole ritratto di un paese attraverso la vicenda di due donne indomite, determinate e pronte a tutto pur di essere indipendenti. Ancora in sala poi Tra due mondi di Emmanuel Carrère dove una scrittrice francese, per realizzare un libro sulle condizioni del precariato, si fa assumere come donna delle pulizie sui traghetti per l’Inghilterra: 4 minuti per ciascuna cabina, e le cabine sono ben 230. La storia è reale e il regista non solo denuncia lo sfruttamento e la disumanità ma toglie la maschera a chi fa finta di esserlo per scrivere quel che sarà un best seller.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In sala dal 7 dicembre

Scorriamo assieme il cartellone delle uscite in sala iniziando da Nowhere special – Una storia d’amore, il dramma sentimentale di Uberto Pasolini, regista del già notevole Stil Life uscito nel 2013, che racconta la storia di un giovane padre, malato terminale, costretto a trovare la famiglia cui dare in adozione il suo bambino di 4 anni. Una ricerca non facile, ogni famiglia sembra più interessata a riempire un vuoto personale che a prendersi cura di un figlio. Gli ingredienti per un film strappalacrime ci sono tutti, ma Pasolini riesce a gestirli con fermezza e grande sensibilità, senza mai scivolare in stucchevolezze e dribblando ricatti emotivi. Un gioiello assoluto che emoziona e commuove e con due attori – James Norton e Daniel Lamont – che non si dimenticano. Portatevi i fazzoletti. Proseguiamo con Sull’isola di Bergman di Mia Hansen-Love, storia di una coppia di registi – interpretati da Vicky Crieps e Tim Roth – che si trasferisce per l’estate a Fårö, l’isola dove Ingmar Bergman visse e realizzò i suoi film e dove c’è una Fondazione col suo nome. Lui, più affermato della moglie, sta per iniziare le riprese di un nuovo film e deve prendere parte al Bergman Week con una retrospettiva, lei è a caccia di ispirazione e a un certo punto la sua sceneggiatura prende corpo davanti ai nostri occhi. Sono usciti anche Don’t look up di Adam Mackay, Verso la notte di Vincenzo Lauria, Digimon Adventure: Last Evolution Kizuna di Tomohisa Taghichi, il documentario Lawrence di Giada Diano ed Elisa Polimeni e poi prendete nota che da lunedì 13 a mercoledì 15 dicembre arrivano nelle sale I fratelli De Filippo di Sergio Rubini e Caterina Caselli – Una vita, cento vite di Renato De Maria.

MOLLO TUTTO E APRO UN CHIRINGUITO, regia di Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi

Il manager rampantissimo di una società con sede non a caso in uno smagliante grattacielo di Citylife, dopo aver visto sfumare l’affare della vita – galeotta una bottiglietta d’acqua… -, decide di andarsene da Milano per investire in un chiosco su una spiaggia sarda. Peccato l’affare all’inizio si riveli una sòla clamorosa: è arrivato finalmente nelle sale MOLLO TUTTO E APRO UN CHIRINGUITO, il debutto sul grande schermo, diretto da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi, del milanese imbruttito, personaggio da anni molto seguito sui canali social. Chi desidera vedere il film alla presenza dei protagonisti prenda posto alla proiezione in calendario martedì 7 dicembre alle 17.30 nella Sala Maestoso di CityLife Anteo (piazza Tre Torri 1, Milano), ci sarà il protagonista, Germano Lanzoni, il milanese imbruttito tutto affari, fatture e poco altro, Valerio Ariò, il Giargiana suo fedelissimo stagista, nonché Laura Locatelli, che interpreta la moglie dell’imbruttito. Per i biglietti e altre indicazioni: spaziocinema.info.

Napoli Eden su ITSART.IT, piattaforma del Ministero della Cultura e tanti titoli nelle sale

Fine settimana ricco di titoli arrivati non solo nei cinema, scorriamo insieme il cartellone iniziando da un docufilm – presentato a Milano il 30 novembre – visibile già da un po’ soltanto su ITSART.IT, la piattaforma del Ministero della Cultura. Si chiama Napoli Eden, ha un elenco interminabile di premi, è diretto da Bruno Colella ed è dedicato ad Annalaura di Luggo, vulcanica instancabile appassionata artista napoletana che ha realizzato – assieme a un gruppo di scugnizzi dei quartieri spagnoli, dapprima recalcitranti poi collaborativi e col prezioso sostegno del marito Olindo – quattro enormi sculture utilizzando scarti di alluminio, un’eccellenza di leggerezza e luccicanza nonché materiale da riciclare all’infinito, da posizionare in rappresentativi luoghi cittadini quale simbolo di rinascita e inclusione. Il sottofondo musicale è firmato da Eugenio Bennato, Napoli risplende nella sua conturbante bellezza, e sono molte le partecipazioni straordinarie, a questo punto andate sulla piattaforma segnalata qualche riga fa, mettetevi comodi e godetevi la visione. Ci riporta in sala L’uomo dei ghiacci – The Ice Road diretto da Jonathan Hensleigh, un film d’azione che racconta la missione per salvare 26 persone intrappolate in una miniera di diamanti – hanno ossigeno per 30 ore – per colpa di un imprenditore che risparmia sulla sicurezza. Ovviamente a qualcuno il salvataggio non garba affatto … Strade canadesi ghiacciate in via di scioglimento, camion, buoni e insospettabili cattivi, nulla di che, ma la tensione non manca, non ci si annoia e poi Liam Neeson, non più giovanissimo, si batte e ce la mette davvero tutta. Ѐ ambientato nel 1961 in Alabama Il colore della libertà di Barry Alexander Brown, storia di un giovane bianco che si batte per i diritti civili degli afro americani, battaglia già non facile resa più difficile da un nonno membro del Ku Klux Klan. Un film civile, peraltro ispirato a una storia vera, sempre attuale, onesto ed edificante. Proseguiamo con Caro Evan Hansen, il film di Stephen Chbosky che vede come protagonista un giovane incapace a relazionarsi coi suoi coetanei che dopo il suicidio di un compagno di classe finge di essere suo amico. La famiglia del defunto lo accoglie in casa come un figlio, Evan diventa famoso, ma fino a quando la sua bugia resterà in piedi? Le fragilità e le insicurezze degli adolescenti sono raccontate bene, a ritmo di musica e con un bel cast, c’è anche Julianne Moore, un solo appunto, la lunghezza eccessiva. Sono arrivati nei cinema inoltre La signora delle rose di Pierre Pinaud, un molto profumato inno alla bellezza con la sempre brava Catherine Frot (peraltro nelle sale dalla scorsa settimana con Sotto le stelle di Parigi, altro gioiellino da non perdere), Clifford – Il grande cane rosso di Walt Becker, Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, La mia fantastica vita da cane di Anca Damian, Cry Macho – Ritorno a casa di Clint Eastwood.

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In sala da 18 novembre

Sono molte le pellicole in arrivo nelle sale da oggi, esaminiamo insieme il cartellone. Arriva dall’ultimo Festival di Cannes La persona peggiore del mondo, il film del norvegese Joachim Trier che racconta in dodici capitoli più un prologo e un epilogo la storia di Julie, una donna di 30 anni – interpretata magistralmente da Renate Reinseve, vincitrice a Cannes come migliore attrice – alla ricerca della sua realizzazione sentimentale e professionale. Un po’ commedia, un po’ dramma, un altro po’ melodramma: un appuntamento al cinema da non mancare. È  tratto dalle pagine dell’omonimo romanzo scritto dalla stessa regista e arriva dall’ultima Festa del Cinema di Roma Promises di Amanda Sthers. Anche qui, come nel film norvegese segnalato poche righe fa, c’è qualcuno alla disperata ricerca della felicità, si chiama Sandro, è interpretato d Pierfrancesco Favino, ha avuto un’infanzia parecchio tormentosa, fa il commerciante di libri, è sposato, ha una figlia. Vive insomma una vita tutto sommato serena fino a che a una festa a casa di amici non incontra Laura, è colpo di fulmine, peccato lei sia lì lì per convolare a nozze, peccato soprattutto il film non riesca mai a creare empatia e a emozionare, vuoi i martellanti salti temporali, vuoi i dialoghi, (in)volontariamente non credibili. Chiudiamo questa breve lista dei film visti con la sorpresa della settimana, l’opera prima di Viviana Calò dal titolo Querido Fidel, una commedia gustosa venata di malinconia con un magnifico Gianfelice Imparato nei panni di Emidio Tagliavini, un comunista napoletano che coltiva, con la complicità della moglie, il culto rivoluzionario – siamo nella Napoli del 1991 – scrivendo lettere a Fidel Castro, lettere cui il caro Comandante risponde, puntualmente e molto affettuosamente… Regalatevelo, senza esitazioni. Al cinema da oggi anche Ainbo – Spirito dell’Amazzonica di Richard Claus e Jose Zelada, My Hero Academia : World Heroes Mission di Kenji Nagasaki (fino a domenica 21 novembre), Annette di Leos Carax, Il potere del cane di Jane Campion e Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman.

 

15 novembre al cinema Palestrina di Milano: Anteprima di Querido Fidel, un film di Viviana Calò

Napoli 1991. Emilio Tagliavini, il cui papà morì a Cuba lottando per la rivoluzione castrista, coltiva il culto rivoluzionario scrivendo lettere, che ricevono a loro volta puntuale e sempre affettuosa risposta, a Fidel Castro: sarà nelle sale da giovedì 18 novembre Querido Fidel ma se non avete impegni mettete in agenda la proiezione in anteprima in calendario lunedì 15 novembre al cinema Palestrina (via Giovanni Pierluigi da Palestrina 7) alla presenza della regista Viviana Calò, nata nel 1982 a Pompei, e di Niccolò Andenna, curatore del montaggio di questa gustosa e originale commedia interpretata da un superlativo Gianfelice Imparato, premiato al Bari International film festival lo scorso ottobre come miglior attore protagonista. Si comincia alle 21.15, per altre informazioni: progettolumiere.it.

In sala dall’11 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 12 al 21 novembre, Arcobaleno Film Center e cinema Beltrade di Milano: FilmMaker Festival 2021

È ai nastri di partenza l’edizione numero 41 di Filmmaker Festival, l’amata e seguita manifestazione milanese per conoscere il miglior cinema documentario e di ricerca proveniente da tutto il mondo e fuori dai circuiti commerciali finalmente di nuovo in presenza ma anche in streaming. Si inizia venerdì 12 con Atlantide del videoartista Yuri Ancarani, dove il titolo si riferisce alla laguna veneta (alle 21, all’Arcobaleno Film Center), tra gli altri titoli in Concorso Internazionale segnaliamo giusto The Walk, il film di Giovanni Maderna con Lino Musella girato a Roma durante la pandemia in pellicola e in sequenza e ispirato a La passeggiata di Robert Walser, il documentario Garage des moteurs et des home di Claire Simon, e ancora la retrospettiva dedicata a Amos Vogel, le proiezioni oltreché nelle sale di viale Tunisia 11 avranno luogo anche al cinema Beltrade in via Nino Oxilia 10, per il calendario completo degli appuntamenti fino a domenica 21 novembre, i biglietti e tutte le informazioni utili vi rimando al sito https://www.filmmakers.com.

In sala dal 4 novembre

Arriva finalmente nelle sale La scelta di Anne – L’événement di Audrey Diwan, il film vincitore del Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia che racconta senza fronzoli né melodramma in modo diretto e pertanto brutale la storia di una giovane donna la quale, in attesa di un figlio non voluto, decide sola contro tutti di abortire, pratica a quel tempo – la vicenda si svolge nella Francia nel 1963 – vietata. Una storia di ieri attualissima oggi, con un’interprete superlativa, Anamaria Vartolomei. E sempre finalmente – in netto anticipo sulle festività, ma c’è un motivo ben preciso: il 2 novembre ricorre l’anniversario della nascita e della scomparsa di Gigi Proietti – è da ieri nei cinema Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone, ultima interpretazione dell’attore romano qui nei panni di un uomo che rivela a un ladro appena uscito di galera (nei cui panni troviamo Marco Giallini) di essere niente di meno che Babbo Natale, senza che questi, ovviamente, gli creda. Il film, dove si parla del valore degli affetti e dell’amicizia con tanti effetti speciali e dove l’alchimia tra Proietti e Giallini è perfetta, è un dono, peraltro privo di toni buonisti triti e dolciastri, regalatevelo. Il menu cinematografico offre ancora altro, come sempre per i gusti di ciascuno, nelle sale da oggi anche Eternals di Chloe Zhao, I Molti Santi del New Jersey di Alan Taylor, Il bambino nascosto di Roberto Andò, Ultima notte a Soho di Edgar Wright, Dovlatov – I libri invisibili di Aleksej German, Antigone di Sophie Deraspe, il film d’animazione Yara e Lennie – The Walking Liberty di Alessandro Rak, Fino a essere felici di Paolo Cipolletta (in esclusiva nel circuito UCI in Campania – Casoria Napoli e Marcianise – dal 4 al 10 novembre, prossimamente nel resto d’Italia) e ancora, da venerdì 5, Marina Cicogna – La vita e tutto il resto di Antonio Bettinetti e da lunedì 8 Napoleone – Nel nome dell’arte di Giovanni Piscaglia.

 

 

 

In sala dal 28 ottobre

Arriva finalmente nelle sale Madres paralelas di Pedro Almodóvar con Penelope Cruz e Milena Smit, storia di due donne che partoriscono nello stesso ospedale di Madrid lo stesso giorno. Janis e Ana sono entrambe single, la prima è una nota fotografa quarantenne, l’altra è poco più che adolescente, una è felicissima di diventare madre, l’altra niente affatto. Tra nascite, morti e conti ancora aperti col passato e col presente il film miscela le storie personali delle due protagoniste alla Storia della Spagna in un crescendo di emozioni molto agro ma anche dolce: capolavoro, tutti in sala (coi fazzoletti…). Oltreché l’ultimo film del regista spagnolo esce oggi – a sei anni da Lo chiamavano Jeeg Robot – Freaks Out di Gabriele Mainetti, storia di quattro circensi nella Roma in guerra del 1943 – Matilde, Cencio, Fulvio e Mario – i quali dopo la scomparsa del direttore ebreo del circo dovranno scegliere se cercarlo o se trovarsi un nuovo impiego, perché no al Zirkus Berlin, alla cui direzione c’è Herr Franz, nazista alla ricerca di persone dotate di poteri straordinari. Visionario, onirico, esplosivo, oltremodo ambizioso e produttivamente ricchissimo tra effetti speciali, citazioni e rimandi a tanto cinema, peccato a un certo punto cominci a ripetersi e di conseguenza a stancare un po’. Finiamo la lista dei film visti con Antlers – Spirito insaziabile di Scott Cooper – tra i produttori figura anche Guillermo del Toro -, un horror che ha per protagonisti un’insegnante e Lucas, un suo piccolo alunno dall’aspetto malnutrito, bullizzato dai compagni e con un segreto nascosto dentro casa, segreto che metterà in pericolo la vita della comunità dell’Oregon dove si svolge la vicenda. Giuste le atmosfere, azzeccati i colori spenti, abbastanza prevedibile il finale. In sala inoltre Una notte da dottore di Guido Chiesa, La Famiglia Addams 2 di Greg Tiernan, A white white day – Segreti nella nebbia di Hlynur Pàlmason e infine prendete nota che da lunedì 1 novembre arriva su Sky e NOW Ai confine del male, l’inquietante giallo di Vincenzo Alfieri con Edoardo Pesce e Massimo Popolizio, mentre da martedì 2 a giovedì 4 novembre uscirà, distribuito da Wanted Cinema, La pittrice e il ladro, il documentario di Benjamin Ree che racconta la storia di una quanto mai sorprendente e curiosa amicizia, quella tra una pittrice e il ladro di due sue opere.

 

In sala dal 21 ottobre

Invitante il menu cinematografico nelle sale da oggi, in grado ancora una volta di accontentare i gusti di ciascuno, scorriamo assieme il cartellone delle uscite. È tratto dalle pagine dell’omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta di Giuseppe Bonito, storia ambientata nel 1975 in Abruzzo di una tredicenne dai capelli rossi restituita – dopo un’infanzia felice passata in città con una coppia agiata cui era stata data in prestito – alla famiglia contadina che l’aveva messa al mondo. La ragazzina, dapprima aliena in quel mondo che non riesce proprio a comprendere, attraverso un percorso doloroso e grazie all’accoglienza e all’affetto della sorellina Adriana troverà alla fine il suo posto nel mondo. Un film scabro, di poche parole e molti sguardi con due giovanissime interpreti superlative (Sofia Fiore e Carlotta de Leonardis) e due mamme (Vanessa Scalera ed Elena Lietti) che parlano ed emozionano con gli occhi: non perdetevelo, vi conquisterà. Si parla d’ infanzia e del valore della memoria, degli affetti e della famiglia in Petit maman, il film col quale Céline Sciamma torna al cinema dopo Ritratto della giovane in fiamme mentre in France Bruno Dumont attraverso la caduta e la probabile resurrezione di una giornalista senza scrupoli messa ko da un incidente stradale e da un doppio lutto riflette sulle contraddizioni e sui limiti del mondo dell’ informazione. Il film parte bene, ma stradafacendo si perde un po’, brava Léa Seydoux. Sono usciti inoltre Halloween Kills di David Gordon Green, Notti in bianco, baci a colazione di Francesco Mandelli , Upside Down di Luca Tornatore, Due fantasmi di troppo di Nunzio Fabrizio Rotondo e Paolo Vita, I Giganti di Bonifacio Angius e il film d’animazione Ron – Un amico fuori programma di Sarah Smith e Jean-Philippe Vine.

In sala dal 14 ottobre

Decisamente stuzzicante il menu cinematografico nelle sale da oggi, menu in grado di accontentare i gusti di ciascuno. Scorriamo insieme il cartellone Iniziando da La Padrina – Parigi ha una nuova regina di Jean-Paul Salomé con Isabelle Huppert nei panni di Patiente, traduttrice giudiziaria in lingua araba la quale nel corso di un’indagine scopre che il figlio dell’infermiera di sua madre è implicato nello spaccio di una partita di droga… Fermiamoci qui senza anticipare oltre di un film in equilibrio tra più toni con una Isabelle Huppert che si diverte e diverte. Proseguiamo con Marilyn ha gli occhi neri di Simone Godano, commedia sulla diversità e sulla forza salvifica dell’inclusione leggera e prevedibile ma non superficiale che racconta l’incontro, in un centro diurno per persone con disturbi comportamentali, tra Clara, bugiarda cronica peraltro convinta di assomigliare a Marilyn Monroe e Diego, chef balbuziente e arrabbiato. I due, incaricati dallo psichiatra che li segue ad aprire un ristorante all’interno del centro, finiranno per innamorarsi. Accorsi se la cava benino, Myriam Leone è davvero brava, come lo è è Thomas Trabacchi. In sala da oggi inoltre Ariaferma di Leonardo Di Costanzo. I’m Your Man di Maria Schrader, #Io Sono Qui di Eric Lartigau, Days di Tsai Ming-liang, Medium di Massimo Paolucci, Venom – La furia di Carnage di Andy Serkis e, da lunedì 18 ottobre, Il Migliore – Marco Pantani di Paolo Santolini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In sala dal 7 ottobre