Archivio dell'autore: Lina Sotis

Mi piacerebbe parlarvi di una cosa che mi è successa ieri ma non so se posso. Immagino che dovrei farmi dare un permesso. Poiché però è bellissima, ve ne racconto un pezzetto, non tutta, perché forse può diventare splendida. Mi chiama Renata Discacciati, una mia amica che sta scrivendo un libro sulle detenute e da tempo frequenta San Vittore. Renata considera questo suo momento di verità una vera fortuna. Mi ha chiesto di aiutarla ad aiutare le detenute. Gloria Manzelli, la direttrice di San Vittore, straordinaria signora, lavora ogni giorno per intensificare il rapporto tra il carcere e la città: l’unico modo per combattere la solitudine. Siamo andate a cena a San Vittore, abbiamo mangiato benissimo, era una serata aperta, con il cibo cucinato dalle detenute. Per entrare bisognava lasciare la propria carta d’identità, il cellulare, la borsa e qualche pregiudizio. E’ stata una grande esperienza. Speriamo di ripeterla. Ben Davies, un professore di Boston, va come volontario tutte le settimane a insegnare l’inglese. Molte detenute mi hanno parlato di lui.

Aspettiamo delle belle novità. Ad esempio, accendere un nuovo quartiere: San Vittore, dentro e fuori. Intanto, è partito il Giambellino, con mamme e bambini.

Sono appena tornata: è un delirio. Sembra che tutta la città abbia avuto la stessa idea: pensare agli altri. Sarà vero? Chissà. Però, depone bene. Fra poco partiranno le Strade della solidarietà, promosse dalla Banca Intesa. I Quartieri Tranquilli hanno trovato i due computer che cercavano: grazie Luisa, grazie Carlo. I computer arriveranno, nello spazio che ci ha offerto l’Orchestra Verdi. I farmacisti, capitanati da Luisa, fanno di tutto per creare un incontro fra il vigile del quartiere e i cittadini nelle loro farmacie. Officina salute festeggia il suo ingresso in Zona 4 domenica 8, con una straordinaria festa alla Palazzina Liberty, che durerà tutto il giorno. Alberto di Corsi corsari sta lavorando per una Bookcity dedicata ai bambini nei Quartieri tranquilli. Barrio’s avvia da metà settembre 4 corsi professionali per i giovani disoccupati. Questo per cominciare. Ci vediamo domenica.

Locanda alla Mano

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Qualche giorno fa sono andata alla inaugurazione della Locanda alla Mano nel Parco Sempione, in viale Gadio, in piazza del Cannone.  E’ stata una vera emozione, è il primo luogo di ristoro meneghino dove lavorano 8 ragazzi down coadiuvati e preparati per questa nuova avventura da Francesca Soprani della Cooperativa Contè. Il progetto si è sviluppato intorno alle persone speciali “per dare un lavoro che valorizzi le loro qualità”, come dice il presidente Fabio Bocchiola.

Immediatamente sono stati presi i contatti con Emanuela Alesiani di Tramezzino.it, che ha insegnato ai ragazzi a fare dei meravigliosi tramezzini. Come dice Lara, “ormai, sono la mia specialità”. Protagoniste più che mai le ragazze. La disinvoltissima Martina, che tutti adorano pendendo dalle sue labbra, dice ironicamente: “A me lavorare non piace, ma stare qui mi sembra bellissimo”.

Ad applaudirli, molti assessori, molti genitori,  e tutto il meglio del volontariato milanese. Il locale è stato disegnato e progettato da Italo Rota, felicissimo della nuova piega altruistica che prende il suo lavoro. Andare all’inaugurazione di un caffè può essere piacevole, qualche volta anche divertente, ma raramente suscita delle emozioni. Trovarmi lì, nella Locanda alla Mano, mi ha emozionato. Posso aggiunger solo una cosa: andateci. E’ aperta sette giorni su sette, dalle 10 alle 20. Fino a fine settembre. Speriamo duri di più.

 

Grandi Notizie

Allora, abbiamo un ufficio! Siamo ospiti dell’Orchestra Verdi, l’indirizzo è elegantissimo: Palazzo Clerici, via Clerici 3. Luigi Corbani, presidente della Verdi ci ha dato l’utilizzo di una stanza, scendiamo tre gradini e siamo in paradiso. Adesso ci manca un computer, troveremo anche quello. Paola e Camilla, che lavorano alla Verdi, sono le nostre vicine, molto, molto simpatiche ci stanno aiutando  a mettere a posto i faldoni. Era il loro magazzino, le priviamo di spazio, speriamo di portare allegria. Possiamo dunque solo concludere che i Quartieri Tranquilli iniziano a lavorare in armonia. Grazie , grazie Corbani.

OGGI

Oggi alle 3,30  andiamo a vedere con Dorina la possibilità di un ufficio per i Quartieri Tranquilli, siamo molto emozionate. Incrociate le dita per noi.

Il primo dissidente

E’ arrivata oggi un’email di Luca che contesta la visione “edulcorata e parziale” che il nostro sito avrebbe nei confronti dei quartieri popolari. Non siamo d’accordo con lui. Vorremmo sapere cosa ne pensate voi.

Come è bella Brera!

Che bello tornare a casa, sopratutto se abiti in quartiere accogliente, sorridente, amicale, come Brera.  Qui sembra sempre una domenica d’agosto in un bel posto.

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La Farmacia Antica Brera è una fucina di idee. Belle!

Nella Farmacia di via Fiori Oscuri di Alberto, lavorano Luisa, Alessandra e Belinda. Entrare da loro è una gioia , sorridenti, allegre , bravissime e piene di idee.Non oso raccontarle io per loro quattro, ma sarebbe bello che Luisa ci dicesse quali meravigliosi propositi hanno. Aspettando settembre…

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Luglio e agosto sono considerati mesi in cui si può andare in vacanza. Mi sono sentita molte volte fare questa domanda: Ma quanti milanesi andranno in vacanza quest’anno? Non so dare risposta ma mi piacerebbe molto che Quartieri Tranquilli fosse un valido aiuto per tutti quelli che quest’anno stanno in città. Cliccare Quartieri Tranquilli vorrà dire sapere cosa c’è di aperto e di nuovo in quel periodo a Milano. Emilio Sioli col suo Ritmo delle Città ci darà date e luoghi dove la sua musica invaderà cortili, androni e piazze. Il primo appuntamento è previsto per il 12 luglio, al Centro Il Gabbiano di Baggio. Forse, avremo anche una cronista estiva che andrà in giro per quartieri per registrare negozi insoliti e locali aperti. Aiutateci anche voi, dai vostri quartieri, a monitorare l’estate in città. Twittate #quartieritranquilli.

STASERA si apre Gucci.

Stasera si apre Gucci, tutti i residenti sono infelici. Gucci davanti a Brera, sarà giusto? Poi per non dar noia alle vetrine viene spostata l’edicola del giornalaio Rino, uno dei vanti della zona. In quartiere adora Rino e lo vuole lì dove è. Stasera vediamo come è Gucci davanti a Brera?

Voi cosa ne pensate? Dite la vostra.

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MILANO é BELLA !

Sembra tanto piccola Milano arrivando da New York, ma anche tanto bella, solida, antica. Non c’è mai una coda, tutti camminano veloci, pochi sorridono. Peccato, sembra piccola, solida ma non così contenta. Già, ma di fondo ci sono ragioni per essere contenti? Cercatela, c’è sempre una ragione per un sorriso. Ad esempio tornare è quasi più bello di partire.

Chissà? Aspetto una risposta da voi, se è una mia impressione oppure se è proprio così. Mi sembra che per l’aiuto agli altri si va a fasce d’età. Ho incontrato molti giovani che trovano naturale pensare a un noi invece che a un io. Voglio fare anche qualche nome: un nome pubblico è Mattia Abdu Ismahil, consigliere della Zona 1: giovane, pratico, entusiasta, con una visione altruista verso il mondo, anche se il suo punto di riferimento è la gelateria di famiglia in corso Garibaldi, con il gelato al mango più buono della città, così dice Alessandra. Un nome privato è quello di Paolo Falck, ventott’anni che si è subito buttato in questo gioco tranquillo ma pieno di fatti e di speranze. Sono due ragazzi, ma il mondo tranquillo è pieno di donne: pensionate, non pensionate, ma ricche di idee, che sembrano non fermarsi davanti a niente. Ci sono i giovani, ci sono gli anziani. In mezzo, forse hanno troppo da fare, schiacciati e schiacciate da bambini, lavoro, amori, genitori anziani, crisi, vittime della loro vita personale senza tempo di pensare agli altri. Arriva l’estate e con il sole deflagra anche, come dice “Repubblica” in due pagine, la nuova visione della vita: condivisione, solidarietà, collaborazione. Nel prossimo futuro andrà così. Cominciamo a pensarci adesso.

Domenica parte la seconda camminata tranquilla, sempre da Piazza del Duomo. Gabriele Corradi vi aspetta con tutto il suo staff alle 10.30!  I quartieri tranquilli continuano a camminare, in tutti i sensi.

L’altro giorno, sul “Fatto”, c’era un bell’articolo che parlava di Barrio’s alla Barona, del Premio Kihlgren e di come Giuliano Pisapia dicesse che quel quartiere è uno dei più vivi di Milano. Questa frase piacerà molto a loro, ma forse non sembrerà giusta all’Isola, dove succedono migliaia di cose. Farà sorridere la Bicocca, che sta pensando alla sua storia passata e al suo avvenire universitario. A Dergano non hanno nemmeno tempo di pensare a queste quisquilie, perché stanno abbattendo una delle più antiche credenze giapponesi, quella che nelle cose vecchie si celano gli spiriti maligni. Alla Terra del fuoco di Dergano ogni cosa vecchia viene riparata, rimessa a nuovo, riusata. Per non parlare del Ripamonti, dove per fortuna i residenti sono riusciti a far chiudere una sala giochi, e dei Navigli con la loro movida…

 

Colazione al Ratanà.

Colazione al ristorante Ratanà all’Isola. Dire che il quartiere esplode è poco, cantieri ovunque, progetti, futuri, coltivati  come i fiori dei giardinetti. Ho buttato lì la possibilità di ospitare i medici volontari dell’ Officina Salute, che  per lavorare hanno bisogno di uno spazio di 30/40 metri quadri, un bagno e uno spogliatoio , 2 o 3 volte alla settimana. In compenso assicurano ginnastica e movimento per gli anziani e i portatori di handicap. Un bel progetto che si spera trovi il suo luogo di riferimento. Speriamo! Lina.

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BRERA/ GARIBALDI

Molto, molto divertente. La formula è questa: il quartiere si mette d’accordo e i residenti portano chi un piatto chi una bottiglia di vino. Gli organizzatori preparano i tavoli in strada e sperano nella clemenza del tempo. Sabato sera la cena del quartiere Garibaldi, organizzata da don Paolo Alliata, Silvia Passerini e i residenti, nella piazza S, Simpliciano, aveva qualcosa di antico, moderno , festoso e sorpreso che conquistava. C’era molto borgo Fabio Arrigoni, presidente zona 1, un consigliere comunale, una stilista, un industriale. Alle polpette, buone, Elisabetta Falk.

Assolutamente da ripetere.

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La nostra avventura di creare dei quartieri tranquilli è partita da meno di un mese. Ho la sensazione che sia una strada giusta perché, quando ne parlo, suscita entusiasmi. Tra il dire e il fare c’è il mare, e il mare è soprattutto organizzativo. Questo preambolo per dire che senza il vostro aiuto non ce la possiamo fare. I quartieri che hanno deciso di fare qualcosa per sé dovrebbero raccontare cosa stanno facendo, dove puntano, cosa hanno raggiunto, cosa vorrebbero raggiungere. Intanto, abbiamo scoperto che la Barona è il quartiere più vivo di Milano, che all’Isola stanno succedendo cose grandiose, che la Bicocca preserverà le sue memorie, ma sta costruendo un grande futuro. Il Quartiere Garibaldi, che non vuol esssere confuso con Brera, questa settimana festeggia la sua identità. Diamo il benvenuto ad Affori, con le mamme di Metaeducazione. Che educhino bene i loro maschi a rispettare le donne che li accompagneranno nella vita.