Archivio dell'autore: Lina Sotis

Il prossimo  weekend è festa grande, fiorita, benefica, vestita di affari e allegria. Sul sagrato della Basilica di San Marco c’è Floralia, l’amata mostra mercato dove si incontra tutta la città. Fiori, piante, voliere, abiti, oggetti, tessuti… Tutto per tutti con tante onlus che espongono. Dietro la meticolosa, creativa fatica di Elisabetta Guicciardini e Sandra Berlenghi. Andate, tutto gira a fin di bene.

La solidarietà avanza! Chiamano da Parigi per un incontro fra persone solidali. Due persone che non si conoscono.  Naturalmente due donne. Ma gli uomini fanno meno volontariato o ne parlano di meno?

I dottori volontari continueranno a vedere i pazienti senza assistenza sociale per tutto il 2016. Succede a Brera, nella Basilica di San Marco. Questa bella iniziativa è opera di Luisa Poluzzi, la farmacista di via Fiori Oscuri che sabato e domenica (5 e 6 settembre) deciderà con i volontari il giorno e l’ora delle visite.

Tutti in città. Ma ci piace la nostra città? Perché non ci facciamo venire un’idea per farla più bella, più pulita, più allegra, più solidale?

Soli in città? Non sentitevi abbandonati, ma fatevi venire un’idea per farla diventare più affettuosa. Intanto cominciate a sorridere.

Camminate su un pendio o nuotate? Fatevi venire un’idea per vivere meglio il vostro quartiere.

Siete in vacanza? Ricordatevi che se la vostra città e accogliente può dipendere anche da voi.

 

Ospedale Buzzi

E’ bello sapere che Milano fa. E’ bello sapere che ci può essere “armonia” anche negli ospedali, La musica è qualcosa in più, anche per i bambini. E’ iniziato in Terapia Intensiva. Continua nell’ingresso… Dietro, Ida Salvo, primario anestesista del Buzzi. Di lei e dei bambini si sa quasi tutto. Di chi ha permesso quest’armonia solo le iniziali: FM. Grazie.

All’Istituto dei Tumori il rapper di Officine Buone

E’ già successo, ha avuto un enorme successo, per fortuna risuccederà. Arte e magia all’Istituto dei Tumori. Tre musicisti e un prestigiatore hanno portato il loro volontariato artistico nei reparti. Tra loro, un giovane rapper. Il volontariato arriva ovunque. Dietro, Ugo Vivone di Officine Buone. Bravo Ugo!

Bella mossa dell‘Expo nel centro città. In via Solferino 1, La Tenda ha chiesto ai suoi stilisti di consegnare piccole collezioni speciali, il cui ricavato del primo pezzo venduto viene donato alla Dynamo Camp, paradiso solidale per ragazzi malati che accompagnati da un familiare possono fare vacanze protette. Questa bella storia iniziata a maggio va avanti fino al 31 ottobre. Chi compra in quei dì aiuta un giovane un difficoltà. Informarsi, fare affari e del bene.

Special Olympics dal Papa, incontro con carezza

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Venerdì !9, alle 11, appuntamento in Vaticano dal Papa. E’ come sembra. Niente protocollo, molta spontaneità e una generosa e emozionante intuizione. Niente saluto, personale, alla famiglia Kennedy, ma una carezza, personale, a tutti i 120 atleti disabili mentali, che la famiglia americana rappresentava in quell’incontro con le Special Olympics.

 

Centro Benedetta D’Intino

Da oltre otto anni, il Centro Benedetta D’Intino si occupa di autismo con la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Nei bimbi affetti da questa sindrome, l’area della comunicazione è offesa. Il Centro dà la possibilità di esprimere una scelta, uno stato d’animo, una volontà. Piccini che non parlano, ma che hanno dato da dire. 

Il Centro Benedetta D’Intino è stato fondato, in nome della nipotina morta a 15 mesi insieme a quattro colleghe, da Cristina Mondadori, che ne ha creati altri in India e in Bolivia. Senza questo centro molti genitori non riuscirebbero a comunicare con i loro figli. Cristina ci ha lasciati in questi giorni, ma noi la vogliamo ringraziare per tutto il suo impegno.
http://www.benedettadintino.it

A casa lontani da casa

Casamica, Avo e Prometeo sono tre associazioni che aiutano le famiglie in trasferta per parenti malati a trovare un alloggio. Con qualcuno che ti ama vicino guarire è più semplice. E ci si sente a casa anche lontano da casa (acasalontanidacasa.it). Dietro, come al solito, la Cariplo.

Milano omaggia un caffè ai suoi turisti

L’idea è bellissima e piena di fascino. Ha qualcosa di generoso e di solare. Non a caso, è un’idea napoletana. Nei caffè di via Caracciolo, nei baretti più nascosti dei Quartieri Spagnoli, non manca mai qualche caffè sospeso. Che cos’è? È un’antica tradizione cittadina di offrire un caffè per chi verrà dopo di te. Ha due possibilità: una tazzina per un amico preciso, una tazzina per uno sconosciuto. In ogni caso, è una cosa che succede, sempre. Basta dire “un caffè sospeso” che ogni barista sa di che si sta parlando. Massimiliano Leiter, l’artefice dei vicinidicasa, l’ha portato a Milano, al Fuori Salone. È stato un successo. Noi di Q.T. abbiamo cercato di continuare a Brera. Com’è bello arrivare al bar e sentirsi dire “c’è un caffè per lei”. È arrivato l’Expo. Perché non ci ritentiamo? Ognuno nel suo quartiere lascia un caffè sospeso per un turista che arriva in città. Può scegliere il sesso, la nazionalità, può dire “la prima bionda, purché sia tonda” oppure “il primo cinese, purché sorrida” oppure “un signore bello con un cappello”. Insomma, una fantasia all’aroma di caffè. Una fantasia che costa poco ma fa un grande effetto. Non abbiamo chiesto il copyright ai gentiluomini napoletani. L’abbiamo inventato adesso, pensando a Massimiliano.

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