Stress: i cinque miti da sfatare

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Un’agenda troppo piena di impegni al lavoro, i bambini e la casa da rimettere in ordine o i tanti libri da studiare per l’esame: qualunque sia il motivo scatenante, lo stress è sicuramente uno dei malesseri che tutti noi ci troviamo a dover fronteggiare in alcuni periodi.

Si tratta di un disturbo che influisce sia sul corpo che sulla mente con conseguenze sulla salute che vanno da un semplice mal di testa, una dermatite, problemi digestivi o insonnia fino ad arrivare, a seconda dei casi, anche a veri e propri disturbi alimentari.

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Sebbene si tratti di un male moderno sempre più diffuso e in grado di condizionare le nostre giornate è anche vero che intorno a esso circolano tante idee sbagliate.

Dana Becker, professoressa di social work al Bryn Mawr College nel suo libro intitolato “One Nation Under Stress: The Trouble With Stress as an Idea” ha cercato di chiarire alcuni falsi miti che ruotano attorno alla parola stress:

1) Dormire a sufficienza, fare esercizio e una dieta corretta possono ridurre lo stress

Secondo la dottoressa Becker, anche se prenderci cura di noi stessi può aiutarci a sentirci meglio, questo non lo ridurrà affatto se non cerchiamo di capire qual è la sua vera causa.

2) Lo stress rende le persone più vulnerabili alle malattie

Non è proprio così. Due psicologi, Suzanne Segerstrom e Gregorio Miller, dopo aver analizzato più di 300 studi sullo stress e sul funzionamento del sistema immunitario, sono giunti alla conclusione che quest’ultimo è in grado di gestire anche grandi quantità di stress senza portare l’individuo ad ammalarsi.


3) La maggior parte delle persone esposte a eventi traumatici sviluppa lo stress post-traumatico

La ricercatrice, dati alla mano, evidenzia che sebbene circa il 60 per cento degli adulti statunitensi dicano di aver avuto almeno un’esperienza traumatica, la prevalenza media di disturbo post-traumatico da stress è compresa tra il 6,8 per cento e il 7,8 per cento.

4) Gli uomini e le donne rispondono allo stress in modo diverso a causa delle differenze genetiche e ormonali

È più la differenza genetica a determinare un approccio differente allo stress  tra uomini e donne e sicuramente meno la differenza ormonale. Questo è però uno dei punti più controversi della ricerca della dottoressa Becker.

5) Se le donne imparano a gestire meglio lo stress, saranno in grado di risolvere i conflitti tra lavoro e famiglia

Secondo la ricercatrice statunitense, lavoro e famiglia non sono in conflitto, semmai sono il lavoro e le politiche sul lavoro, il lavoro e le limitate possibilità nella cura dei figli, ad essere in contrasto.

2 pensieri su “Stress: i cinque miti da sfatare

  1. orckidia

    Programmare ed imparare a dire dei no!
    Ecco il trucco per vivere sani e belli 😉
    Inutile illudersi di essere supereroi, poi si convincono anche gli altri e siamo FREGATI A VITA!

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